Giacomo Balla, il “Genio futurista” in mostra all’Expo

Giacomo Balla

Giacomo Balla in mostra all’Expo, la sua opera “Genio futurista” rimarrà esposta nelle sale di rappresentanza del palazzo Italia fino al 31 ottobre.

Giacomo Balla dal 12 Settembre all’8 Dicembre alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo (Parma), in una mostra dedicata al suo primo periodo figurativo e alla sua grande avventura del Futurismo.

Tra le molte opere esposte, alcune vengono presentate per la prima volta al grande pubblico in una personale il cui intento è quello di ripercorrere le principali tappe del maestro torinese attraverso l’analisi del manifesto “Ricostruzione Futurista dell’Universo”.

Questa non è l’unica iniziativa del 2015 che vede protagonista un grande artista che ha fatto la storia dell’Italia.

In occasione dell’Expo di Milano, Laura Biagiotti, maggiore collezionista di Balla, in accordo con Diana Bracco, amica, imprenditrice e Presidente di questo Expo, ha deciso di esporre al Padiglione Italia l’opera “Genio Futurista” che venne presentata all’Expo 1925 di Parigi. La signora della moda ha voluto omaggiare l’Italia di tale bellezza sia per creare un senso di continuità storica, sia per lanciare un segnale di ottimismo e voglia di progresso in questo periodo di ripresa dell’imprenditoria italiana dopo un lungo periodo di crisi. Il futurismo, infatti, è il primo movimento d’avanguardia tutto italiano che con la sua forza dinamica e la voglia di progresso ruppe l’isolamento provinciale della nostra cultura, riaprendo un dialogo tra Italia ed Europa.

L’opera di Balla rimarrà in esposizione nelle sale di rappresentanza del palazzo Italia per tutto il periodo dell’Expo, fino al 31 ottobre.

Genio Futurista è la più grande opera mai realizzata da Balla e sia dalla critica che dall’artista stesso fu ritenuta l’opera cardine di tutta l’esposizione del 1925.

Come ci stanno insegnando le principali case di moda internazionali, la moda è un’espressione culturale e artistica, è voglia di bellezza e sensibilità. Molti stilisti, dunque, si stanno sempre più avvicinando al mondo dell’arte e del collezionismo. Laura Biagiotti ha iniziato la sua avventura di principale collezionista di Balla nel 1996 grazie alla sua fondazione creata insieme al marito. La raccolta è nata da una grande passione per l’arte e riunisce oltre duecento lavori dell’artista, di cui uno dei nuclei principali è costituito dagli studi realizzati da Balla per la moda e rappresenta il maggiore e più importante insieme di arte applicata futurista che esista; l’intera collezione è stata presentata nel 1996 a Mosca nel museo Puskin e nel 1998 a Roma presso il Chiostro di Bramante e nel 2009 all’Ara Pacis a Roma.

Fabio Benzi, professore di Storia dell’arte presso l’università di Chieti e curatore della collezione di casa Biagiotti, durante la presentazione dell’iniziativa, ha spiegato: “Impostato su colori italiani (rosso, bianco e vedre), intarsiato su fondo blu e azzurro, la composizione prismatica è incentrata su una schematica figura d’uomo, la testa a stella, simbolo dell’Italia. Da questa figura astratta, solo vagamente antropomorfa si irradiano forme-rumore che condensano le diverse esperienze pittoriche futuriste dell’artista in una sorta di summa artistica. L’arazzo Genio futurista è la rappresentazione precisa e riassuntiva di un processo geniale che porta l’artista alla conoscenza dei rapporti dinamici dell’universo e alla loro rappresentazione con forme e colori puri: avanguardia non solo di forme, ma anche e soprattutto di intuizioni intettuali, di dimensioni che superano il visibile e danno corpo all’invisibile”.

Quest’opera qualche anno fa inspirò anche una particolare borsa della linea Biagiotti: una borsa come opera d’arte.

Giacomo Balla

Post scritto da Mariacristina Maffeo

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